Inaugurato nel 2013, il Dipartimento Arti Decorative del ’900 e Design de Il Ponte Casa d’Aste è un punto di riferimento per collezionisti, designer e appassionati di arredi e oggetti di design del XX secolo.
Nel 2025 il dipartimento ha registrato un fatturato superiore a €2,6 milioni. La capacità di intercettare l’interesse del pubblico grazie alla matrice artistico-decorativa ha trovato puntuale riscontro in risultati eccellenti, primo fra tutti la straordinaria console di Lucio Fontana e Osvaldo Borsani, venduta a € 435.200. Su questa stessa linea si collocano anche i rari vasi di Gio Ponti, quali “Le Passioni Prigioniere” (€ 30.720) e “Mappamondo” (€ 28.160), così come, nel settore dell’illuminazione, il monumentale lampadario floreale di Pietro Chiesa (€ 44.800).
Tra i successi più rilevanti: il raro pannello “The Annunciation” di Margaret Macdonald Mackintosh (€176.400), il gruppo di arredi di Carlo Mollino per Casa M. a Torino e Casa del Sole a Cervinia (€347.500), il “Connubio in ferro e vetro” di Umberto Bellotto (€175.000), la lampada-scultura “Moloch” di Gaetano Pesce (€106.250), il paravento modello “Brick” attribuito a Eileen Gray (€93.750), il vaso “Scozzese” di Fulvio Bianconi (€112.500) e il vaso a balaustro di Ercole Barovier (€43.750).
Spiccano inoltre i vasi di Yoichi Ohira, il divano-isola di Archizoom (€35.000), il mobile luminoso “Cronotopo” (€18.750) e pezzi firmati da Ettore Sottsass, Gio Ponti, Franco Albini, Ignazio Gardella, Ico Parisi, BBPR e Max Ingrand, costantemente tra i più richiesti.
La selezione dei lotti, che comprende illuminazione, sedute, pezzi unici ed edizioni limitate, si basa su un accurato studio delle opere e sull’analisi della documentazione storico-archivistica, cardini della strategia dipartimentale e della valutazione professionale di oggetti di design del XX secolo.



























