Il dipartimento dedicato ai Dipinti antichi rappresenta il cuore storico della casa d’aste ed è diventato, nel corso degli anni, un solido punto di riferimento nel mercato.
Questo settore si concentra sul ricco panorama artistico italiano ed europeo compreso tra il XIV e il XVIII secolo, approfondendo lo studio delle opere dei grandi maestri e delle importanti scuole regionali. La fiducia e la stima guadagnate nel tempo sono il risultato dell’autorevolezza dei nostri esperti, che si avvalgono di un confronto costante con professionisti del settore.
Nel 2025, il dipartimento di Dipinti antichi ha registrato un fatturato totale di oltre 1,7 milioni di euro. Tra le aggiudicazioni più significative, spicca la vendita della "Vanitas con ventilabro" di Scuola castigliana della prima metà del secolo XVII, che ha raggiunto la cifra di € 256.000. Altri risultati di rilievo includono il “Ritratto di Giuseppe Cristiano, conte di Salmour” di Jacques Sablet (€ 237.500), il “Concerto all’aperto” di mano fiamminga, risalente al XVII secolo (€ 163.800), il “Sacrificio di Isacco”, capolavoro di Giuseppe Vermiglio (€ 106.250), e l’eccezionale tela di Domenico Piola, “Venere e Cupido nella fucina di Vulcano” (€ 97.500). Da segnalare, inoltre, il tondo di Scuola toscana raffigurante la “Madonna con Bambino e San Giovannino” (€ 93.750), che mette in luce le opere del XV secolo.

























